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Una delle particolarità più interessanti
delle Isole dell'Arcipelago e della vicina costa palaese è la
presenza di fortificazioni difensive costruite alla fine del XVIII secolo del governo savoiardo, poi dal governo italiano
all'inizio di questo secolo e dopo la prima guerra mondiale.
Un itinerario
alternativo non può non tenere conto di una
visita guidata
alle fortificazioni
più notevoli come esempio di arte militare.
Inizieremo dal sistema di fortificazione
che va da
Nido d'Aquila a
Punta Tegge. Le
fortificazioni di
Colmi, di
Guardia Vecchia,
della
Trinita
e di
Guardia del
Turco
rappresentano tutta l'ossatura fortificata mediana dell'isola
principale.
A Caprera è da visitare il
forte Arbuticci, praticamente intatto, le
batteria di Messa
del Cervo,
Candeo
e la
vedetta di Tejalone
(punto più elevato delle isole, 212 mt. s.l.m.), quindi il
forte di Poggio Raso,
Poggio Baccà, e infine la
munitissima
Punta Rossa posta proprio di fronte alla Costa
Smeralda.
A
Stagnali
può essere visitato l'antico
borgo militare.
Con qualche difficoltà è possibile
inerpicarsi sugli scogli granitici delle isole minori dove
troviamo antiche batterie ed opere contigue ormai inglobate
dal bosco mediterraneo. Così per le località di
Petragliaccio e
Zavagli a Spargi.
Nell'isolotto
brullo e arido
di Razzoli
esiste l'antico faro
che illuminava le insidiose Bocche di Bonifacio sino ai tempi recenti.
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