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Nel 1996 è stato
istituito il Parco Nazionale
che comprende le isole del territorio del Comune di La
Maddalena e il mare circostante, mentre esclude tutta la costa
prospiciente.
Il Parco ha
avviato diverse attività: la formazione per guide e operatori
turistici. Tra le iniziative promozionali l'ente gestore ha
promosso lo svolgimento della manifestazione "VIVERE
IL MARE",
che coinvolge ogni anno centinaia di studenti di scuole
italiane ed estere in un concorso per la realizzazione di
filmati sull'ambiente marino.
Nel 1999
l'ente di gestione provvisorio ha emesso una normativa,
scaduta il 30 settembre dello stesso anno, che precedeva una
regolamentazione delle attività da intraprendere, rivolta sia
agli operatori professionali sia ai turisti, e una
delimitazione delle aree, precludendo l'approdo ad alcune
località per ragioni di tutela ambientale. Una di queste
misure prescriveva il divieto di accesso alla famosa spiaggia
rosa di Budelli, per favorirne il ritorno a condizioni
naturali.
ll Parco Nazionale dell'Arcipelago di La
Maddalena raccoglie tutte le isole al fine di mantenere
integre le bellezze e le risorse sia del mare che delle isole
stesse. Con l'istituzione del parco l'offerta "solo
estate" verrà integrata, grazie ad un diverso utilizzo delle
risorse ambientali. Verrà innanzitutto diversificata l'offerta
incentivando i turisti a
visitare l'Arcipelago nei mesi non
estivi perchè l'euforia del calore mediterraneo, la folla
estiva, non rendono alla grazia abbagliante della primavera,
stagione ideale per gustare le passeggiate su sentieri
naturalistici, con trekking o viaggi in barca alle isole dalle
spiagge deserte.
Per ritrovare
l'intimità di un centro storico dove nelle
trattorie
tipiche
aleggiano profumi di "zimino"
(zuppa di pesce tradizionale) ed altre leccornie a base di
pesce fresco dell'Arcipelago esposto al vecchio mercato di
Piazza Garibaldi.
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