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..:il
vento ricama il granito:..
Le coste
dell'Arcipelago di La Maddalena sono in prevalenza
rocciose: le spiagge sono solitamente di piccole
dimensioni, racchiuse tra promontori, e la loro formazione
deriva in genere dallo sfaldamento della roccia granitica.
Ed è proprio
il granito la componente fondamentale del paesaggio.
L'origine di
queste rocce è antichissima: risale al tardo paleozolico,
fra 340 e 250 milioni di anni fa. L'esposizione agli
agenti atmosferici provoca sul granito (roccia vulcanica
cristallina, compatta) importanti trasformazioni.
L'azione
dell'acqua, del vento, del caldo e del freddo fessura la
roccia, erode le sue parti meno compatte e costruisce
nuove forme fantastiche.
LE STRANE
FORME DELLE ROCCE
Basta
navigare lungo le coste dell'arcipelago per dare spazio
alla fantasia: la roccia assume le forme più strane o
ognuno può scorgervi cose diverse. Animali, volti,
strutture bizzarre: sono celebri: la testa del polpo
(capocchia du purpu), la testa della strega a Cala Corsara
(Isola di Spargi).
Secondo la
struttura del granito, i processi erosivi determinano
forme levigate, arrotondate e ricche di "tafoni"
(cioè cavità più o meno grandi della roccia), oppure
tipici andamenti verticali con fratture, fessure,
spaccature orizzontali che generano forme squadrate.
Per avere
un'idea di questi due aspetti basta osservare il lato
settentrionale dell'isola di Spargi, caratterizzato da
blocchi rotondeggianti, e confrontarlo con il lato
orientale di Caprera, tutto guglie e spuntoni.
Apparentemente inospitale, il granito offre nicchie di
suolo dove crescono piante tipiche degli ambienti esposti
al salino, come il finocchio di mare e molte specie di
statice. Anche i ginepri sviluppano i loro tronchi
contorti tra le rocce, mentre le chiome sono tenute basse
dell'azione incessante del vento.
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DOMINANO
IL BIANCO & IL GIALLO >>
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